
Parolacce, insulti e (pochi) segreti: il sonniloquio dice molto sul nostro cervello
Eugenio Spagnuolo
9 giugno – 11:54 – MILANO
Sentire qualcuno mormorare, litigare o rispondere a domande immaginarie nel sonno è una delle esperienze più disorientanti che si possano fare, condividendo un letto. E la prima reazione è quasi sempre la stessa: starà rivelando qualcosa che da sveglio non direbbe mai? Spoiler: no. Gli esperti del sonno smontano ampiamente questa idea, seppur suggestiva. Quello che emerge durante questi episodi è per lo più un mix caotico di attività cerebrale, emozioni e frammenti di sogno, senza alcuna logica coerente.
Sonniloquio—
Il fenomeno prende il nome di sonniloquio e rientra nelle cosiddette parasonnie, cioè quei comportamenti anomali che compaiono mentre dormiamo. Può manifestarsi in molti modi: suoni incomprensibili, frasi articolate, domande, insulti, persino interi dialoghi. È più frequente nell’infanzia e, anche se la maggior parte delle persone ha parlato nel sonno almeno una volta nella vita, solo una parte lo fa con regolarità.
Insulti e emozioni—
Cosa succede nel cervello durante i sonniloqui non è del tutto chiaro. Le ricerche indicano che il cervello entra in una




