
di Antonio Della Rocca
Il numero uno dell’Università di Foggia, la cui facoltà di Medicina ha sede proprio al Riuniti, lamenta la mancanza di concertazione sulla scelta del manager Yanko Tedeschi: «È la prima volta che accade una cosa del genere»
Chissà se è qualcosa di più della semplice violazione di un protocollo o di una prassi consolidata: la scelta di Yanko Tedeschi come direttore generale del Policlinico Riuniti di Foggia, annunciata venerdì del governatore Antonio Decaro, a quanto pare, senza che via sia stata una preventiva interlocuzione con l’università, ha lasciato interdetti gli organi di vertice dell’ateneo, primo fra tutti il rettore Lorenzo Lo Muzio. La vicenda starebbe assumendo i contorni di un vero e proprio strappo istituzionale. Dunque, a meno di ventiquattro ore dalla conferenza stampa in cui, l’altro ieri, il presidente ha reso pubblico l’elenco dei nuovi manager di Asl e istituti sanitari, scoppiano già le prime polemiche. Che le decisioni di Decaro potessero scatenare mal di pancia e risentimenti era più che prevedibile. Del resto il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, in Regione, guidato da Paolo Pagliaro, ha lamentato il «Bari-centrismo» delle nomine del governatore con un documento molto severo. Ma il caso




