Ci sentiamo ripetere come un mantra che dobbiamo dormire almeno 7 ore di sonno per notte, per mantenerci in salute. Che succede, però, se non ci riusciamo? I danni di una notte di sonno insufficiente si possono recuperare? Sì, secondo un nuovo studio, che ha trovato che l’abitudine di dormire un po’ più a lungo la notte che segue una “nottataccia” è collegata, alla lunga, a un rischio minore di morte precoce. La ricerca è stata pubblicata su Nature Communications.
La scoperta è interessante per due motivi. Intanto, perché dimostra che anche la capacità del corpo di recuperare dopo una notte di sonno inadeguato è importante, per vivere a lungo. E poi, perché finora le ricerche sulle “integrazioni di sonno” dopo una dormita insufficiente avevano dato risultati contrastanti.
Studi precedenti avevano infatti appurato che recuperare il sonno mancato in settimana durante il weekend può abbassare il rischio di ipertensione, diabete e demenza, ma che abbia poco impatto sul rischio di morte e malattie cardiovascolari.
Un problema diffuso
Un gruppo di scienziati della Tsinghua University di Pechino, in Cina, ha raccolto dati su 574.000 ore di sonno di più di 85.000 partecipanti allo studio prospettico




