
Mosse al limite in pista, proteste via radio, risposte a bruciapelo: il team principal Mercedes deve gestire le sue stelle senza che la loro rivalità prenda il sopravvento sulla squadra
24 maggio – 12:38 – MONTREAL (CANADA)
A guardarli bene, mentre battagliano in pista con la durezza di chi non vuole lasciare al proprio compagno neanche le briciole, sembra di assistere a un film già visto. Due Frecce d’argento che guidano la classifica al volante di una Mercedes dominante, due piloti in due fasi molto diverse delle rispettive carriere che corrono con l’obiettivo di vincere il titolo iridato. A separarli, nel ruolo di arbitro, un Toto Wolff duro nei modi e solido nella sua posizione di leader. Solo che questa volta, tra le curve di una stagione di Formula 1 ancora tutta da vivere, non ci sono Lewis Hamilton e Nico Rosberg in macchina, e questo campionato non è quello del 2016, passato alla storia per la rivalità fratricida della Stella. Dieci anni dopo la sfida tra colleghi Mercedes ricomincia da George Russell e Kimi Antonelli, arrivati al primo scontro in pista nella Sprint Race di ieri in Canada.




