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Mps, il ministro Giorgetti: «Un giudizio? Vince chi paga di più»

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di Enrico Marro

Il responsabile dell’Economia sul risiko bancario: «Decide il mercato». Misiani (Pd): la politica fissa le regole, il governo stia fuori

«Il Mef prende atto delle iniziative su Mps di cui è stato informato, che riconoscono la valorizzazione della banca risollevata da una posizione pre fallimentare». È stringata e laterale la nota con quale il ministero dell’Economia e delle Finanze guidato da Giancarlo Giorgetti ha commentato ieri le operazioni lanciate in parallelo da Banca Intesa e Unipol da un lato e dal banco Bpm dall’altro sul Monte dei Paschi di Siena. Ma poi, più tardi, rispondendo a margine di un evento all’Opera di Roma a chi gli chiedeva un giudizio, ha sibilato: «Chi paga di più…», entrando così in medias res, per dire, in sostanza, che sarà il mercato a determinare il vincitore e, al momento, l’Opas lanciata dai due Carlo, Messina (Intesa) e Cimbri (Unipol), appare più vantaggiosa per gli azionisti di Mps rispetto alla proposta di Giuseppe Castagna (Bpm) di una fusione alla pari. E tra gli azionisti, va ricordato, c’è anche il Tesoro con un residuo 4,9%.

Il Mef, nella nota, rivendica il percorso di successo sotto la gestione dell’amministratore delegato di

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