
Il nome di Jonas darà prestigio all’albo d’oro del Giro d’Italia. E la maglia rosa di Roma gli consentirà di iscriversi ufficialmente al club dei giganti che hanno vinto Giro, Tour e Vuelta
Tappa e maglia rosa, come era fin troppo facile pronosticare. Dopo due settimane di gara, il Giro finisce sulle spalle di Jonas Vingegaard, il danese “padrone” della corsa fin dalla prima idea di salita affrontata in Bulgaria. O forse fin dalla vigilia di questa edizione numero 109. Troppo più forte rispetto al resto del gruppo. Vingegaard, ormai da una manciata di anni ha un unico gigantesco avversario: Pogacar. La sfida assoluta l’ha persa da tempo perché Tadej è un campione universale che stravince anche le classiche e i Mondiali e nel respiro della storia si confronta solo con Eddy Merckx. Ma in salita e nei Grandi Giri, Jonas gioca il suo stesso campionato. Due volte al Tour de France (2022 e 2023) lo ha battuto e nelle ultime due stagioni è stato il suo unico, vero rivale.




