
Il centrocampista ucraino lascia il Genoa per trasferirsi a parametro zero al Trabzonspor: “Il mio obiettivo sono i prossimi Europei e magari di nuovo la Champions: con l’Atalanta nel 2020 ho creduto tantissimo di giocare la finale…”
9 giugno – 11:18 – GENOVA
Se la storia di Ruslan Malinovskyi dovesse essere paragonata ad un film, il più adatto sarebbe probabilmente “Il gigante di ferro”. Non solo per un mancino di titanio (per certi versi nel vero senso della parola) o la capacità di mettersi alle spalle un infortunio horror in tempi record – 149 giorni per recuperare da frattura e lussazione articolare del perone – ma pure perché la prima (mezza) lacrima è piovuta solo al momento dell’addio. Dopo 6 anni e mezzo in Italia tra Genoa e Atalanta, il tempo dei saluti è arrivato. Destinazione Trabzonspor, Turchia. “Sul piano delle emozioni, tutta la settimana dell’ultima di campionato è stata difficile: mi sono arrivati tanti messaggi, tutti sapevano che Genoa-Milan sarebbe stata la mia ultima partita al Ferraris”, racconta l’ucraino. “Da sportivo ero un po’ arrabbiato per la sconfitta anche se non contava nulla. Ringrazio tutto il popolo genoano e




