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di Nicolò Fagone La Zita
I sindacati: «L’intesa trasforma una chiusura in una nuova opportunità industriale». Chi resterà fuori invece avrà quattro anni di ammortizzatori sociali
Alla fine è arrivata anche l’ufficialità, per un accordo raggiunto proprio sul gong. E la maggior parte dei lavoratori della sede Lear di Grugliasco può tirare un mezzo sospiro di sollievo. Fim, Fiom e Uilm di Torino, insieme alle Rsu, hanno formalizzato l’accordo per il rilancio del sito produttivo, ratificando il voto favorevole espresso dall’assemblea dei lavoratori lo scorso 22 dicembre, quando il 65% degli addetti aveva detto sì all’intesa. Con la firma si chiude definitivamente la vertenza aperta dalla crisi irreversibile di Lear e si apre una nuova fase firmata Fipa.
Su 374 lavoratori saranno 209 quelli che rientreranno nel nuovo progetto, che partirà a step, con le assunzioni programmate entro il 2026. Resta imprecisa la lista dei nomi. Toccherà aspetterà le lettera di inizio anno, sperando nell’ultima definitiva buona notizia. Questo il tempo richiesto dalla Fipa per ogni decisione, che verrà comunicata subito a tutti, non solo a coloro che torneranno al lavoro per primi. Chi resterà fuori invece avrà quattro anni di ammortizzatori sociali, tra cassa integrazione (sia


