
di Aldo Grasso
Il doc Netflix «Buy Now» racconta siamo passati da un mondo in cui non si buttava via nulla a uno in cui si butta via tutto
Quand’è che il consumismo ha prevalso sul comunismo? Si potrebbe rispondere con un semplice «per fortuna!».
Oppure osservare che il comunismo, inteso come sistema statale centralizzato, ha perso centralità globale dopo il 1991, con lo scioglimento dell’Unione Sovietica, mentre il consumismo, come cultura globale, si è diffuso quasi ovunque, persino in Cina, che ha combinato mercato e controllo politico, fino a imporsi su scala mondiale.
Se la domanda interessa, consiglio di vedere il documentario di Netflix Buy Now – L’inganno del consumismo, scritto e diretto da Nic Stacey.
Nel giro di un secolo siamo passati da un mondo in cui non si buttava via nulla (la soffitta dei miei nonni era simile a un antro di un rigattiere, perché ogni cosa «poteva servire») a uno in cui si butta via tutto.
Riciclare i prodotti, soprattutto i vestiti, è più una moda che una necessità. L’aspetto più sinistramente ironico è che alcuni dirigenti intervistati — l’ex presidente di Adidas Eric Liedtke, l’ex Ceo di Unilever Paul Polman,

