Home / Esteri / La scatola cinese delle trappole in cui Netanyahu ha infilato Israele (e sé stesso)

La scatola cinese delle trappole in cui Netanyahu ha infilato Israele (e sé stesso)

image

di Gianluca Mercuri

La trappola che Netanyahu si è autoinflitto è simmetrica a quella in cui ha cacciato l’amico Trump: da una parte non può contraddirlo, ma dall’altra non può contraddire sé stesso

Questo articolo è apparso su Rassegna stampa, la newsletter che il Corriere riserva ai suoi abbonati. Per riceverla basta iscriversi a Il Punto: lo si può fare qui.

È una questione di trappole, tutte autoinflitte. Il problema è che le vie d’uscita sono inconciliabili. È un problema loro, di Donald Trump e di Benjamin Netanyahu, che riguarda le loro fortune elettorali e in definitiva la loro parabola politica. Ma ormai è evidente che riguarda tutti noi, che le guerre in cui il presidente americano e il premier israeliano si sono infilati decidono molto delle nostre vite e lo fanno nei modi più concreti che si possano immaginare, il pieno di benzina, gli aerei da prenotare. L’America e Israele ci interessano sempre. In questi giorni, le loro mosse ci interessano più che mai.

La prima trappola è quella in cui si è infilato Trump. In febbraio ha creduto a Netanyahu che, sulla base dei report del Mossad, gli dava per assai probabile la

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: