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La dura vita dei meccanici al Giro d’Italia

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Le esigenze di una squadra di otto corridori in una corsa a tappe di tre settimane richiamano una quantità di lavoro e di materiale quasi impensabile. Quali sono i numeri, e come viene organizzato il lavoro dei meccanici, ce lo siamo fatto spiegare da Giuseppe Archetti. Storico meccanico del team Lidl-Trek e della nazionale italiana

Immaginate 21 tappe vissute “a tutta”. Ma non in sella, bensì seduti in ammiraglia e poi, quando tutto è finito ed i corridori vanno finalmente a riposare, inizia il vero lavoro. E’ dura, durissima la vita dei meccanici delle squadre al Giro d’Italia ed in generale in ogni corsa a tappe. Giornate che iniziano presto al mattino e finiscono tardi la sera. Con Giuseppe Archetti, storico angelo custode delle biciclette dei professionisti, oggi in forza alla Lidl-Trek e punto fisso dello staff della nostra nazionale, ci facciamo spiegare quanto lavoro c’è e quanto materiale serve per affrontare le 21 frazioni della corsa rosa.

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