
di Gianni Favero
Treviso, bilancio in progressione per Labomar, il gruppo della nutraceutica attiva e degli integratori di Istrana. L’amministratore delegato Walter Bertin: «Si rafforza il filone della longevità»
Bilancio 2025 in progressione del 34%, a 135 milioni di euro, per Labomar, il gruppo della nutraceutica attiva e degli integratori di Istrana (Treviso), e questo risultato «non è una cosa inaspettata». Per come tutto sta procedendo secondo programma, il fondatore e amministratore delegato, Walter Bertin, non nasconde la propria soddisfazione, ma con lo spirito di chi sa bene come altrimenti non avrebbe potuto essere.
Va detto che il calcolo dei ricavi, così come quello dei margini (Ebitda a 27 milioni) è stato condotto immaginando che la finlandese Pharma, acquisita nel corso del 2025, fosse integrata già dall’inizio dell’anno, mentre l’ingresso risale soltanto a ottobre. Detto questo, pure se «il 2026 non sarà l’anno più bello del mondo», anche per l’esercizio in corso l’insegna della farmaceutica trevigiana attende una crescita. «Di quanto non saprei dire, la messa a terra dei progetti con i clienti è sempre un processo piuttosto lungo – prosegue Bertin – ma siamo ottimisti».
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