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di Fabrizio Caccia
Il ricordo di Kabul e dei militari caduti: giusto ribadire «anche a livello politico, il valore e il contributo delle Forze Armate italiane nelle missioni internazionali»
Generale Luciano Portolano, che effetto le ha fatto leggere quelle parole di Donald Trump sui militari europei della Nato in Afghanistan «che non erano nelle prime linee»?
«Quando ho letto quelle dichiarazioni, non vi nascondo una reazione di sorpresa. I nostri militari hanno sempre partecipato a tutte le missioni internazionali nel pieno rispetto del mandato, con grandissimo senso del dovere, responsabilità, umanità ed elevatissima professionalità, doti riconosciute da tutti gli alleati, in particolare proprio dai comandanti Usa. Nei venti anni di missione in Afghanistan, 2001-2021, abbiamo pagato un prezzo altissimo: 53 caduti e circa 700 feriti di cui molti convivono con pesanti menomazioni. Durante il mio mandato in Afghanistan (fine settembre 2011-aprile 2012) ho perso 9 militari, fu un grande dolore. Erano ragazzi coi quali avevo un rapporto molto stretto e un dialogo sempre aperto. Mai fino ad ora era stato messo in discussione da qualcuno il nostro ruolo e il nostro impegno internazionale».
Lei oggi è il Capo di Stato Maggiore della Difesa e in Afghanistan nel 2011




