Il tecnico che ha centrato per quattro volte in carriera il traguardo della Serie A pesa le due sfidanti: “Vedo un confronto molto equilibrato. In partite come questa doppia finale, guai a pensare di poter gestire il risultato”
Giornalista
24 maggio – 12:20 – MILANO
Il professor promozione è indiscutibilmente lui, Giuseppe Iachini, nell’elite degli specialisti, per quattro volte in carriera è approdato in A dalla Serie B. Nell’ordine: Chievo 2008 (“valorizzando tanti giovani, con Pellissier capocannoniere”), poi Brescia 2010 (“Corioni mi avrebbe voluto prendere già da calciatore, aveva grande stima del sottoscritto, riuscimmo a fare una grande cavalcata tutt’altro che scontata)”. Arrivando poi alla promozione della Sampdoria nel 2012 (“c’era un clima pesante, ma approdammo ai playoff da sesti, quell’anno portai Icardi dalla Primavera in prima squadra. Pubblico stupendo, è una piazza a cui sono rimasto molto legato”) e, infine, a quella con il Palermo nel 2014 (“con Belotti e un giovanissimo Dybala: lì battei il mio record di punti arrivando a quota 86”). Ora che i playoff di quest’anno sono arrivati al doppio ultimo atto, Iachini prova ad analizzare la sfida fra




