
Antonio Tajani rilancia la riduzione dell’IRPEF fino a 60mila euro e la flat tax sulle tredicesime in vista della Manovra 2027. Ecco cosa potrebbe cambiare per lavoratori, dipendenti e partite IVA
La campagna per la Manovra 2027 è partita con mesi di anticipo e, come spesso accade quando il calendario della politica fiscale è ancora lontano dalla prova dei conti, tornano in scena le grandi promesse che parlano direttamente alla parte più ampia e stressata del Paese fiscale: il ceto medio, i lavoratori dipendenti, le partite IVA, i professionisti e tutte quelle famiglie che negli ultimi anni hanno visto stipendi e redditi rimanere fermi mentre inflazione, bollette e costo della vita continuavano a correre.
Dal palco del Festival del Lavoro di Roma, Antonio Tajani ha riportato al centro due dei temi più discussi degli ultimi anni: l’estensione della riduzione IRPEF fino alla soglia dei 60mila euro e la detassazione delle tredicesime. Due misure che, almeno nelle intenzioni del vicepremier, dovrebbero alleggerire la pressione fiscale e aumentare il potere d’acquisto degli italiani, ma che riaprono immediatamente anche il tema più delicato di tutti: quello delle coperture economiche.
IRPEF fino a 60mila euro: cosa potrebbe cambiare davvero
La proposta rilanciata da




