Per molti viaggiatori addormentarsi durante uno spostamento è un gesto automatico. Succede in aereo, sui treni ad alta velocità, nei lunghi trasferimenti in autobus o sul sedile lato passeggero durante un viaggio in auto. Eppure, dietro quella che sembra soltanto una necessità fisiologica, si nasconde un tema che riguarda direttamente il benessere fisico e mentale. Secondo Julianna Marshall, esperta di viaggi della International Drivers Association, il modo in cui si dorme durante gli spostamenti può influire anche sulla salute cerebrale. «La posizione in cui dormi è più che una questione di comodità: può avere un impatto sulla tua salute», osserva Marshall. Negli ultimi anni il rapporto tra postura del sonno e funzioni cerebrali è diventato oggetto di approfondimento scientifico, soprattutto per quanto riguarda l’ossigenazione del cervello, la circolazione sanguigna e la qualità del riposo.

Per molti viaggiatori addormentarsi durante uno spostamento è un gesto automatico
La posizione del corpo influenza respirazione e circolazione
Quando ci si addormenta durante un viaggio, il corpo assume spesso posture innaturali o poco stabili. Testa piegata, collo inclinato, schiena compressa o movimenti improvvisi del mezzo possono modificare il normale flusso sanguigno e




