
di Giuseppe Sarcina
Gli iraniani sembrano avere meno fretta: ecco i 4 punti fondanti della loro strategia negoziale
Gli iraniani sembrano avere meno fretta della controparte e stanno provando a sfruttare questo vantaggio tattico, oltre ai margini politico-diplomatici concessi da Donald Trump.
L’accordo visto dagli Stati Uniti
1. L’uranio e la bomba
Secondo l’intelligence americana, gli scienziati iraniani sono ancora in grado di gestire l’arricchimento dell’uranio che può potenzialmente portare alla bomba atomica. La leadership iraniana, però, sa che prima o poi bisognerà trovare un compromesso. Tanto che ha accolto l’idea di una moratoria nucleare. Ma i 20 anni proposti dagli Usa sono troppi. Forse si può chiudere a 10 anni. Resterebbero, però, due problemi. Primo: che cosa fare dei 440 chilogrammi di uranio arricchito al 60%? Certamente i pasdaran non vogliono consegnarli agli americani: l’accordo si trasformerebbe immediatamente in una disfatta trasmessa in diretta mondiale. Sono allo studio due soluzioni alternative: diluire l’uranio, riportandolo a un livello di sicurezza, lontano da quel 90% necessario per costruire la Bomba. Oppure, ma in subordine, inviare il materiale radioattivo a uno Stato amico, ad esempio la Russia. Non basta: l’Iran non vuole rinunciare al nucleare per uso




