di Redazione Economia
Dubbi sui lavori straordinari in condominio: dai criteri di riparto per le parti comuni ai limiti delle decisioni assembleari sui beni esclusivi
Due lettori del Corriere della Sera pongono alla piattaforma «Chiedi all’Esperto» quesiti relativi alla ripartizione delle spese condominiali per lavori straordinari.
Il primo domanda quale criterio debba essere adottato per suddividere le spese relative al rifacimento delle scale e di un vano comune nel quale sono collocati i contatori dell’acqua di parte dei condomini, mentre altri proprietari hanno i contatori installati nelle rispettive proprietà private. In particolare, il dubbio riguarda la corretta tabella millesimale da applicare per gli interventi di ristrutturazione e per la sostituzione dello sportello di accesso ai contatori.
Il secondo lettore domanda invece se l’assemblea condominiale possa deliberare lavori di ristrutturazione dei balconi aggettanti ponendo la relativa spesa a carico del condominio e se una simile delibera debba considerarsi valida oppure nulla, trattandosi di manufatti generalmente considerati di proprietà esclusiva.
Le risposte
Per le scale trova applicazione l’articolo 1124 del Codice civile, risponde qui il giudice onorario Fabio Lorenzini: le spese di manutenzione e ricostruzione devono essere sostenute dai proprietari dei piani cui le scale servono, per metà in




