
di Marco Cremonesi
A destra e a sinistra nelle città al voto. E i familiari sono anche avversari
Figli e nipoti, mogli, padri e anche zii. È sempre stato così, del resto non si può mettere un tetto alla passione politica. E alla fine anche in questa tornata elettorale l’elenco dei candidati «di famiglia» è ricco di perle.
Dalla Puglia uno dei casi più notevoli, perché coinvolge una famiglia di peso. A Maglie, il vicepresidente esecutivo della Commissione Ue, Raffaele Fitto, sostiene la corsa di Ernesto Toma, con cui è candidato, per il consiglio, anche suo fratello, Felice Fitto. Peccato che contro Toma sia sceso in campo Antonio Fitto, zio di Raffaele e Felice, già tre volte sindaco di Maglie, sostenuto anche dalla Lega. Ce n’è abbastanza per mettere in difficoltà l’intera cittadina.
Ancora in Puglia l’esempio win-win di una famiglia che non può perdere. A Corato, Patrizia Scaringella corre per la candidata sindaca Nica Testino, profilo attento al sociale. Suo marito Nico Marcone sostiene Pietro Zona, centrodestra classico. A Repubblica dicono di essersi accordati: «Non chiederemo ai figli per chi voteranno». In Sardegna c’è una coppia sposata in cui entrambi sono candidati sindaco. Ma Eugenio Lai corre




