di Massimiliano Jattoni Dall’Asén
Secondo il Codacons, il taglio temporaneo delle accise attenua solo in parte l’aumento dei prezzi alla pompa. Per il diesel +75,5% in 10 anni. Amara consolazione: c’è chi sta peggio di noi
Negli ultimi dieci anni il prezzo del gasolio in Italia è aumentato del 75,5%, mentre quello della benzina è salito del 38%. È il dato diffuso dal Codacons sulla base delle ultime rilevazioni della Commissione Europea, numeri che tornano ad accendere il confronto sul peso della fiscalità che grava sui carburanti e sull’effetto degli sconti temporanei introdotti dal governo per fronteggiare l’emergenza energetica legata alle tensioni in Medio Oriente.
Secondo l’associazione dei consumatori, il quadro italiano appare meno pesante soltanto grazie ai tagli sulle accise ancora in vigore fino al 22 maggio. Senza lo sconto fiscale da 24,4 centesimi sul diesel, infatti, il rincaro registrato nel nostro Paese supererebbe la media europea. È questo, sostiene il Codacons, il vero elemento che emerge dal confronto con gli altri Stati membri.
L’effetto degli sconti fiscali
Mettendo a confronto i prezzi di metà maggio 2016 con quelli rilevati dalla Commissione Ue nella settimana del 18 maggio 2026, il Codacons calcola che oggi un




