Home / Politica / Ballottaggi, finisce 3 a 3. Fra Meloni e Schlein è guerra di numeri: «Confermata la solidità della coalizione», «problemi con la calcolatrice»

Ballottaggi, finisce 3 a 3. Fra Meloni e Schlein è guerra di numeri: «Confermata la solidità della coalizione», «problemi con la calcolatrice»

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di Paolo Foschi

Il centrodestra strappa allo schieramento contrapposto Lecco e si conferma a Macerata e Arezzo. Il centrosinistra prende Agrigento e ottiene la conferma a Chieti e Trani. Affluenza in netto calo

Il secondo round della amministrative finisce in parità, nel conteggio dei capoluoghi finiti al ballottaggio: il centrodestra infatti ha strappato allo schieramento contrapposto Lecco, grazie al successo di Filippo Boscagli; e si è confermato a Macerata (Sandro Parcaroli eletto sindaco) e ad Arezzo (Marcello Comanducci). In termini numerici, sull’altro fronte, il risultato è identico: il centrosinistra ha strappato ai rivali Agrigento (Michele Sodano) e ha ottenuto la conferma a Chieti (Giovanni Legnini) e Trani (Marco Galiano). 

Bassa l’affluenza: ha votato il 52,1% degli aventi diritto, rispetto al 60,5% di due settimane fa. Clamoroso il dato di Agrigento: al primo turno aveva votato il 59,2%, stavolta alle urne solo il 41% degli elettori

Il primo turno

Due settimane fa, sempre per quanto riguarda i capoluoghi, era finita 5 a 3: il centrosinistra aveva vinto a Andria, Avellino, Mantova, Pistoia e Prato. Oltre ai successi di candidati di area a Salerno ed Enna, ma senza il M5S e il simbolo del Pd. Il centrodestra aveva

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