
Audi presenta la terza serie della vettura che ha portato per la prima volta i quattro anelli nel mondo dei Suv. Stile e abitacolo riprendono gli stilemi del nuovo corso di Ingolstadt, ma sono molte le novità portate al debutto. Tra cui un’inedita configurazione a sei posti
Giacomo Ruben Martini
9 giugno – 19:01 – MILANO
L’Audi Q7 è stato il primo Suv della storia dei quattro anelli. Presentato per la prima volta nel 2003 con il concept Pikes Peak, è entrato in produzione in veste definitiva nel 2005. Da allora si sono alternate due diverse generazioni, profondamente aggiornate nel corso degli anni per restare competitive nel sempre più agguerrito segmento dei maxi-Suv di fascia premium. E dopo avere abbondantemente superato la soglia del milione di esemplari prodotti, ora l’Audi Q7 si rinnova completamente con l’introduzione della terza serie, sviluppata a partire dalla piattaforma Ppc. Ovvero, un’architettura messa a punto ad Ingolstadt per dare vita alle Audi endotermiche di nuova generazione, compatibile quindi con diverse tipologie di motorizzazioni a benzina e diesel abbinabili a più livelli di elettrificazione.
Tecnica—
Al lancio, l’Audi Q7 è proposta unicamente con




