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A un Tiro di schioppo

A un Tiro di schioppo TOPSHOT - Smoke and debris rise following an Israeli airstrike in Tyre on June 9, 2026. Residents of south Lebanon's Tyre including the Christian quarter fled on June 9, an AFP correspondent said, after Israel's army for the first time warned the ...

di   federico thoman

Raid, risposte, minacce, promesse e nuovi attacchi. Le ultime 48 ore del Medio Oriente sono una sequenza di azioni e parole che fanno rimpiombare un’intera regione – e il mondo – nell’apprensione. Questa mattina l’esercito israeliano, dopo un avviso di sgombero all’intera città, ha bombardato in Libano Tiro, a circa 25 chilometri dal confine con lo Stato ebraico e a un’ottantina dalla capitale Beirut (sopra, nella foto Afp, un palazzo colpito). Lo scopo dichiarato è quello di stanare i miliziani sciiti di Hezbollah, ma intanto per i circa 40.000 abitanti si profila l’incubo dello sradicamento e della distruzione. Cosa faranno ora gli iraniani, «sponsor» del Partito di Dio libanese? E come reagirà il presidente Usa Trump, i cui rapporti col premier israeliano Netanyahu sono, almeno in apparenza, un po’ più tesi? Questa notte il leader americano ha annunciato che l’accordo con Teheran è vicinissimo. Nelle ultime settimane l’ha detto 37 volte. Sarà quella buona?

Buona lettura

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