
di Cesare Zapperi
Il segretario confermato Cassani: «Dobbiamo superare litigi e divergenze e ripartire compatti, senza vendette e sotterrando l’ascia di guerra»
A Varese, nell’unico congresso provinciale della Lega che si è tenuto prima delle Politiche del prossimo anno (come deciso dal Consiglio federale di venerdì), stravince il segretario uscente, Andrea Cassani, sindaco di Gallarate, da tempo su posizioni allineate a quelle di Giancarlo Giorgetti, Massimo Garavaglia (sostenuto alle assise di Milano) e Massimiliano Romeo. Il pronosticato testa a testa con il candidato dei salviniani, Mirko Reto, si è risolto in una vittoria con il 67%. Ma il messaggio che parte da Varese è all’insegna della pacificazione, con un occhio rivolto a via Bellerio. «Adesso tutti uniti perché c’è bisogno di tutti».
E per essere ancora più chiari, Cassani aggiunge: «Dobbiamo superare litigi e divergenze e ripartire compatti, senza vendette e sotterrando l’ascia di guerra». Riferimento diretto alla possibile sostituzione del capogruppo al Senato Romeo: «Mi auguro che si possa ripensare questa sfiducia – sottolinea il segretario di Varese – Non ci devono essere litigi fra noi leghisti, i nemici sono fuori». In questo senso, in vista della nomina della segreteria politica da parte di Salvini entro




