
di Redazione Spettacoli
Il rapper, in un lungo post sui social ha denunciato la difficoltà di organizzare i concerti negli Stati Uniti a causa delle sue posizioni sulla Palestina
Dopo il successo delle date europee del suo Free Palestine tour – la serie di concerti benefici con cui sta raccogliendo fondi a favore della popolazione palestinese – il rapper americano Macklemore ha postato sui social un lungo messaggio per spiegare che cosa sta invece accadendo alle date statunitensi che stava cercando di organizzare.
«Fin dall’inizio, il nostro piano era quello di portare questo tour a casa negli Stati Uniti. Ma dopo settimane di contatti, nove fra le principali arene americane ci hanno detto di no», ha scritto Macklemore, passando poi a elencare i nove palazzetti, a partire dal Madison Square Garden di New York (che ha replicato, tramite «Variety», che Maclkemore «non è un artista da palasport).
«A metà settembre avevamo ricevuto le disponibilità di date di queste arene fino a fine anno. Ma una volta che hanno scoperto che si trattava dei miei concerti benefici per la Palestina, queste date improvvisamente non andavano più bene. Le porte si sono chiuse. Le conversazioni sono state tutte




