di Silvia Morosi
Sandro Gorra racconta la crisi delle risorse idriche attraverso sculture, dipinti e installazioni. La mostra, visitabile dal 25 novembre 2026 al 21 marzo 2027, trasforma l’ironia in uno strumento di riflessione ambientale
E se un giorno ci accorgessimo che l’acqua è diventata un bene così raro da non poter più essere sprecato, nemmeno in una goccia? È da questa domanda, tanto semplice quanto inquietante, che prende forma L’ultima goccia, la mostra di Sandro Gorra in programma dal 25 novembre 2026 al 21 marzo 2027 all’Acquario Civico e al Museo di Storia Naturale di Milano.
Attraverso sculture, dipinti, disegni e installazioni, l’artista affronta uno dei temi più urgenti del nostro tempo: il progressivo impoverimento delle risorse idriche del Pianeta e la responsabilità che ognuno di noi ha nella loro salvaguardia. La chiave è quella dell’ironia e del paradosso, che aiutano lo spettatore a prendere coscienza dell’emergenza che abbaimo di fronte. Promossa dal Comune di Milano, curata da Matteo Pacini e accompagnata dal contributo critico di Luca Mercalli, presidente della Società Meteorologica Italiana, l’esposizione invita a guardare con occhi diversi il rapporto che abbiamo con la natura. «Se non risparmiamo acqua, l’acqua non risparmierà noi», avverte Gorra. Un’idea




