La giocatrice ucraina rifiuta la foto di gruppo alle WTA Finals per la presenza di Andreeva e Sabalenka: la ferma posizione contro la guerra diventa un caso
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6 novembre – 13:39 – MILANO
Lo sport dovrebbe essere veicolo di pace e di incontro tra nazioni. Un principio olimpico fondamentale, su cui si basa buona parte del valore di determinate discipline. Ma non sempre è un compito facile da portare avanti, specie in determinate situazioni e in certi periodi storici. Come quello attuale che sta vivendo l’Ucraina, a causa della guerra con la Russia che non può non avere ripercussioni anche sullo sport. E sul tennis. A pochi giorni dalle Wta Finals, evento di fine stagione in cui si affronteranno le migliori otto del 2026, l’argomento è tornato in auge a causa di una presa di posizione netta da parte di Elina Svitolina. L’ucraina, per via della presenza della russa Mirra Andreeva e della bielorussa Aryna Sabalenka, ha rifiutato di posare per la classica foto con le migliori otto prima del torneo. Una tradizione infranta, pur di non comparire nello stesso scatto con alcune




