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Andrea Roncato: «Ho adottato un tacchino, Aurelio, nei giorni scorsi è morto e ho pianto. Ho salvato anche un toro e vissuto con un lupo»

di Margherita De Bac

L’attore e la moglie Nicole oggi vivono con cinque cani e un gatto. «Gli animali trasmettono onde benefiche. Il compenso per Cascina Vianello lo spesi per evitare il macello a un bovino»

Si può amare un tacchino come uno di casa e piangere davanti alla fossa scavata per accoglierlo in giardino? Sì, certo che si può. Andrea Roncato e la moglie Nicole Moscariello sono appena riemersi dal lutto per il loro Aurelio, 15 anni, campione di longevità per questi gallinacei che di solito non oltrepassano la soglia degli 8. «Lo abbiamo preso da cucciolo in un allevamento. Il nostro affetto lo ha tenuto in vita fino ad un record. Lo chiamavano highlander. Gli animali hanno sentimenti ma devi saperli tirare fuori. Aurelio si fidava ad essere preso in braccio, forse sentiva il nostro calore ed era attaccatissimo a noi», raccontano insieme i coniugi. Abitano alle porte di Roma, in una zona verde, circondati da un gatto (e qualche randagio) e 5 cani (Idole, Love, Sissi, Bella, Leon). Andrea sta girando la seconda serie televisiva «La ricetta della felicità», per la Rai.

Avete convissuto anche con un lupo, un lupo vero.
«Con gli animali devi

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