
Maurizio Sarri commenta il momento difficile dell’Atalanta dopo il pareggio col Kairat Almaty in Conference League. “Essere in ritiro significa lavorare sulla testa, è un problema mentale non di tattica”
5 novembre (modifica alle 22:48) – BERGAMO
“Guarire con questa partita era difficile”. Maurizio Sarri si attacca alle attenuanti dopo il pareggio con il Kairat, risultato che prolunga a sei la striscia senza vittorie della sua Atalanta. Attenuanti che partono dai problemi fisici che stanno attanagliando la squadra e finiscono andando a ritroso, sulle difficoltà del cambio radicale dal gioco a uomo a quello a zona: “La transizione da un modo di giocare all’altro – ha detto dopo la partita – è diventata molto più complicata con l’accavallarsi delle problematiche. Io penso di capire chi è adatto o meno ad un certo tipo di calcio, ma ora è troppo presto. Perché stiamo giocando con giocatori che hanno fatto tre allenamenti di reparto. I giornalisti fanno finta di nulla, ma dovendo giocare ogni tre giorni tatticamente non si fa un c…o. Di tattica ne abbiamo fatta tanta a luglio e ad agosto, ma non erano in tanti tra cessioni e




