di Andrea Bonafede
Un business da 8 miliardi in trasformazione. «Puntiamo sulla contaminazione», sostiene l’amministratore delegato, Filippo Maffioli: negozi con articoli a prezzo pieno di fianco a quelli con prodotti scontati, aree cibo e fitness, cinema e beauty
Outlet, parchi e centri commerciali: tre facce della stessa medaglia, quella delle grandi superfici commerciali. Insieme rappresentano quasi il 70% del fatturato del commercial real estate, attestatosi a 7,8 miliardi di euro nel 2025 e previsto in crescita a 8,2 quest’anno, secondo Scenari Immobiliari. La nuova frontiera di questi tre segmenti, finora rigorosamente separati l’uno dall’altro e ognuno con caratteristiche definite, è quella dell’ibridazione. Ne è convinto Filippo Maffioli, amministratore delegato di Promos, azienda famigliare che opera sia come investitore sia come gestore, detenendo circa il 30% del segmento outlet in Italia attraverso sette strutture (tra le quali Valmontone Outlet e Barberino Outlet).
Le evoluzioni
Dal 2000, anno di inaugurazione del primo outlet in Italia, questa tipologia di immobile commerciale ha già subito importanti trasformazioni: da luogo di interesse per i clienti in cerca di specifici brand o determinati capi a prezzi scontati, a luogo in cui l’esperienza gioca un ruolo cruciale, tra «play area»,




