
di Corriere Animali
Studio dell’Università di Pisa e dell’Instituto Superior Técnico di Lisbona per elaborare un algoritmo capace di guidare veicoli a guida autonoma da utilizzare negli abissi più impervi
Migliorare la navigazione autonoma di veicoli marini senza pilota grazie ad un algoritmo che si basa sulla natura. E, in particolare, sulla stessa attitudine che hanno le tartarughe verdi nel muoversi e nell’orientarsi in mare aperto. È il progetto oggetto di uno studio dell’Università di Pisa e dell’Instituto Superior Técnico di Lisbona che stano sviluppando una metodologia che permetta gli spostamenti anche in assenza di segnale Gps e senza utilizzare mappe geomagnetiche precostruite.
Gli studiosi hanno deciso di ispirarsi alle proverbiali capacità migratorie delle tartarughe marine, considerate dei veri e propri «lupi di mare» che nel proprio elemento non hanno molti rivali, sapendosi muovere in ogni genere di acque. Sono in grado di spostarsi per migliaia di chilometri passando dalle zone di alimentazione a quelle di riproduzione. E, quando è il loro turno per deporre le uova, riescono a tornare nelle stesse spiagge in cui nacquero. La loro capacità di orientamento è dovuta ad una sorta di bussola interiore che permette loro di percepire l’intensità e l’inclinazione del campo magnetico terrestre e




