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Aumenta la deducibilità per elettriche e ibride. Per ora solo per agenti e rappresentanti

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Un intervento circoscritto a questa categoria di contribuenti che lascia l’amaro in bocca alle principali associazioni dell’auto, che lo scorso settembre avevano chiesto al governo proprio un intervento sulla deducibilità delle auto aziendali, finalizzato ad aggiornare massimali e percentuali per le auto elettriche e plug-in. Premesso che la partita si giocherà nelle prossime settimane in parlamento, vediamo nel dettaglio cosa cambia, per ora, per gli agenti e i rappresentanti di commercio. E cosa potrebbe cambiare durante l’iter di conversione in legge.
Oggi, per chi deduce analiticamente i costi dell’attività, la percentuale è dell’80%, indipendentemente dall’alimentazione. Il limite sul costo dell’auto è di 25.822,84 euro, anche ai fini del calcolo della quota deducibile dei canoni di leasing. Per le auto elettriche e ibride – tutte le ibride, coerentemente con le mediamente impegnative esigenze di mobilità di questa categoria di contribuenti – il ddl alza sia la percentuale, dall’80 al 90%, sia il costo massimo riconosciuto, da 25.822,84 (i vecchi 50 milioni di lire) a 35.000 euro. Per le altre alimentazioni resterebbero l’80% e il limite di 25.822,84 euro. Il riferimento ai veicoli ibridi comprende, come specificato nella relazione tecnica che accompagna il disegno di legge, tutte le tecnologie – mild, full e plug-in