di Andrea Rinaldi
Il governatore alla 102esima Giornata Mondiale del Risparmio. «Redditi bassi e condizioni di lavoro impediscono alle nuove generazioni di ricorrere alla previdenza complementare». Azzone (Acri): «la Manovra toglie risorse per 20mila neet o 2000 disabili»
Il risparmio in Italia si è ridotto e chi, come le nuove generazioni, ne avrebbe più necessità, non riesce a farlo. Il rimedio dunque è uno solo: crescere e generare reddito. Il governatore di Bankitalia, Fabio Panetta, indica la via per sostenere lo sviluppo di domani. L’occasione è il palco della della 102esima Giornata Mondiale del Risparmio a Roma, che al Salone delle Fontane ha riunito il padrone di casa, Giovanni Azzone numero uno di Acri, con il presidente di Ipsos, Nando Pagnoncelli, il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli e il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti.
«Il flusso di risparmio delle famiglie si è ridotto nel tempo, e chi più avrebbe bisogno di accumulare – i giovani – ha meno possibilità di farlo», osserva il vertice di Via Nazionale, sottolineando la crucialità di un tema per il benessere futuro di una società che invecchia, in cui la previdenza complementare dovrà sempre più integrare la pensione pubblica. «Il calo




