
di Rosanna Scardi
Sabato 31 ottobre, la scultrice inaugura la sua mostra personale da Art Events Mazzoleni, in via Borfuro, con 24 opere
Raba, nella lingua indù, vuol dire segno, rama è la divinità. Nome d’arte più azzeccato non poteva essere per Rabarama che, sabato 31 ottobre, inaugura la personale «Armonie dei corpi» da Art Events Mazzoleni, in via Borfuro 12, con un cocktail di benvenuto alle 16.30. L’artista romana, padovana d’adozione da quasi trent’anni, è conosciuta a livello internazionale per i suoi lavori spesso monumentali. Corpi decorati con forme a nido d’ape, pezzetti di puzzle, lettere, spartiti, geroglifici, fasce, labirinti, esagrammi che rappresentano i ching, simbolo dell’oracolo che dà risposte sulla via da seguire, cortecce di alberi, fili d’erba e stelle. «Mi piace — afferma la scultrice, all’anagrafe Paola Epifani — poter raccontare la ricerca di se stessi attraverso il corpo, che considero un luogo sacro».
In esposizione, si vedrà un excursus sulle sue opere: si tratta di 24 sculture in bronzo dipinto, dal 2010 ad oggi. Il percorso di ricerca di Rabarama è iniziato negli anni ‘90, il tratto distintivo è da sempre la grafia. Tra i simboli usati, domina il puzzle che decora «Bozzolo»,




