I Paesi del Golfo stanno moltiplicando gli sforzi diplomatici per attivare il dialogo tra Stati Uniti e Iran. Ad Abu Dhabi, la capitale degli Emirati Arabi dove abbiamo raccolto diverse informazioni off the record, si è aperto un tavolo di confronto con due figure chiave di Teheran.
Il primo è Ahmadi Vahidi, 68 anni, comandante dei Pasdaran, la formazione militare che oggi sembra avere in mano le redini del regime. Il secondo è il generale Mohammad Ali Jafari, 69 anni, già capo delle stesse Guardie della Rivoluzione fino al 2019, artefice del sistema di difesa a «mosaico», con cellule combattenti diffuse sul territorio per contrastare una possibile invasione, ma anche per reprimere le proteste e i dissensi interni.
Le notizie sono molto frammentate. E’ stato, però, possibile accertare che Vahidi e Ali Jafari abbiano avuto contatti diretti anche con funzionari americani. In sostanza, gli Emirati hanno allestito una specie di zona franca, diretta e informale, che Iran e Stati Uniti stanno utilizzando per sondare le reciproche intenzioni.
Al momento, il confronto procede con molte difficoltà. I rappresentanti Usa vogliono ripartire dalla questione atomica; i due generali iraniani sostengono che prima di parlare di nucleare, gli Stati Uniti devono cancellare




