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Thuram senza sosta: doveva riposare, ma si è preso l’Inter sulle spalle. E ora il derby

Il francese fa gli straordinari: doveva rifiatare in vista del derby ma col Venezia resta in campo altri 86 minuti

Filippo Conticello

29 ottobre – 12:21 – VENEZIA

In cima alla torre di Punta della Dogana, dove il Canal Grande incontra il Canale della Giudecca, c’è la statua della Fortuna, che ruota seguendo il vento. Questo piccolo catino galleggiante chiamato “Pier Luigi Penzo” è a poco più di due chilometri verso est, sull’isola di Sant’Elena, abbastanza vicino per afferrare l’insegnamento della serata: a Venezia la fortuna gira come quella statua che piace ai turisti, puoi vederla alzando gli occhi. I tifosi sulla Laguna lo hanno notato, mentre restavano attoniti nel vedere il tabellone a fine partita. L’Inter, invece, ha sentitamente ringraziato per i regali del fato e non aveva alcuna voglia di festeggiare gli ennesimi tre punti: non era questo il modo migliore per avvicinarsi al derby. Lo stesso Marcus Thuram, che con una giocata defilata ha portato alla prima delle due autoreti, aveva molto meno buonumore del solito. Si aspettava di stare in panchina di mercoledì dopo essere stato spremuto in tutte le gare successive

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