
di Esteban Urreiztieta e César Urrutia
Secondo i primi accertamenti, a causare l’incidente è stata un’errata gestione del traffico al chilometro 119.700 della linea Madrid-Siviglia: il treno Renfe alta velocità viaggiava a 100 km/h, il treno Iryo era fermo sullo stesso binario
Il secondo grave incidente ferroviario in nove mesi sulla rete ad alta velocità spagnola rischia di superare il bilancio delle vittime dell’incidente di gennaio ad Adamuz (Córdoba), la cui indagine è ancora in corso e si concentra principalmente sulla rottura di un binario. In questo secondo incidente a Urda (Toledo), i primi accertamenti suggeriscono che un’errata gestione del traffico al chilometro 119.700 della linea Madrid-Siviglia, in un’area di sosta e incrocio della compagnia Adif, abbia causato la collisione tra un treno Renfe AVE, che viaggiava a oltre 100 chilometri orari, e un treno Iryo fermo per consentire il passaggio di un terzo convoglio.
I sistemi ferroviari sono dotati di diversi livelli di sicurezza: a bordo treno, sui binari e nei centri di controllo del traffico. Le circostanze dell’incidente di Urda, secondo fonti vicine alla vicenda che sottolineano come quattro ore dopo l’accaduto siano un lasso di tempo troppo breve per determinarne le cause, suggeriscono la




