Amorim a Udine ha stupito tutti piazzando alto Davide, che l’ha ripagato con una prestazione di spessore. In una corsia sinistra affollata e competitiva, per lui può essere un modo per offrire una soluzione in più all’allenatore
È mancato solo il gol, e non è il classico modo di dire: Davide Bartesaghi è andato davvero a un passo dallo spingere il pallone alle spalle di Okoye, ma è stato “abbattuto” dal fuoco amico. E cioè da Pulisic, che si era avventato allo stesso modo sul cross delizioso di Tomori. “Gli ho urlato prima ancora di ricevere la palla… – ha ricostruito Davide nel dopogara di Udine -. Con Christian ne abbiamo parlato in spogliatoio alla fine del primo tempo, mi ha detto che non mi aveva sentito”. Nessun dubbio, Pulisic è un uomo onesto e Davide un ragazzo comprensivo. Il gol mancato comunque non sposta nulla a una prestazione che, onestamente, ha sorpreso tutti. In positivo, s’intende. Sì perché, quando nel prepartita sono state diffuse le formazioni ufficiali, si è sparsa ovunque la stessa domanda osservando Tomori, De Winter, Pavlovic, Diawara e Bartesaghi nell’undici di partenza. Della serie: e stavolta come vuole giocare Amorim? L’anomalia – per chiunque, tranne




