
di Sara Gandolfi, inviata a San Paolo
L’ex sindacalista, campione della sinistra e del Sud del mondo, a 81 anni trionfa per la quarta volta. Più forte dei pronostici, dei guai e di una moglie che nessuno ama
Dalla nostra inviata
SAN PAOLO Ha passato le ultime settimane a correre come un matto, a favore dei fotografi. O a farsi filmare, in pantaloncini e canotta, per i video Instagram della più giovane moglie Janja mentre faceva esercizi ginnici in palestra.
«Ho corso 20 minuti a 8 chilometri all’ora, mi sono svegliato alle 5.30. Perché? Perché voglio curare la mia salute. Adesso preparatevi che faccio altri 10 squat. Per le cosce, per avere gambe forti e per i glutei».
Si è sottoposto a tutto, Lula, pur di non far pesare gli 81 anni che compirà domani. E, allo stesso tempo, per ricordare al Brasile la sua lunga storia di leader della sinistra globale.
Ha vinto anche stavolta, contro tutti i pronostici, il Sopravvissuto Lula. Nonostante l’età, il fiato grosso, la moglie Janja che nessuno ama e i tanti compromessi che ha dovuto fare negli ultimi quattro anni con i suoi alleati di governo di centro-destra.




