
di Massimiliano Del Barba
I due convegni protagonisti della prima giornata della Fiera Agricola Zootecnica Italiana di Montichiari organizzati da Coldiretti e Confagricoltura
Rilanciare gli allevamenti italiani come opportunità di impresa per le nuove generazioni, rafforzare la produzione nazionale di carne bovina e difendere un patrimonio zootecnico che vale 55 miliardi di euro e dà lavoro a circa 800mila persone, oggi sotto pressione a causa del caro carburanti e delle minacce delle multinazionali del cibo sintetico. E poi il modello Grana Padano, da allargare a tutta la filiera lattiero casearia, per stabilizzare le dinamiche dei prezzi del latte alla stalla ed espandere il made in Italy sui mercati esteri, Cina e Sudamerica in primis.
Sono stati i temi affrontati ieri a Montichiari, durante la prima giornata della Fiera Agricola Zootecnica Italiana. In mattinata, durante il convegno organizzato da Confagricoltura su «Latte, Dop e mercato: il modello Grana Padano e altre produzioni casearie» è stato affrontato il rapporto che lega le quotazioni del prezzo alla stalla con la domanda finale di prodotti caseari: «Stiamo vivendo un momento di grande preoccupazione. La produzione di latte italiana ed europea è aumentata sensibilmente, ma il mercato non è cresciuto allo stesso



