
Il padre della ragazza uccisa dall’ex nel 2023 alla presentazione del film «Se domani non torno»
(LaPresse) «È stata una scelta molto difficile. Già con il libro avevo visto che raccontare una storia qualcosa ti ritorna, ti ritorna tanto. A convincermi è stata quella ragazza che mi ha detto grazie per quello che fai, grazie alla storia di Giulia io sono riuscita a rimanere in vita ad essere viva». Gino Cecchettin, padre di Giulia uccisa l’11 novembre del 2023 dall’ex compagno Filippo Turetta, interviene alla Festa del cinema di Roma per la conferenza stampa di presentazione del film ‘Se domani non torno’. «Raccontare le storie – ha proseguito – in qualche modo significa raccontare un dolore, significa che qualcuno può vedere in quel dolore un percorso di salvezza. Questo è in linea con ciò che vogliamo fare con la nostra fondazione, ossia portare quel messaggio in modo più capillare all’ interno della nostra comunità, della nostra nazione». «Per me è stato difficile raccontare alcune cose che spesso si vorrebbero custodire nel privato, ma se non raccontiamo il dolore, purtroppo lo riviviamo come è successo dopo Giulia. Da lì l’impegno della fondazione – ha aggiunto – Continuare a narrare una storia




