
di Gianni Favero
La controllante Clemens Products vuole chiudere a gennaio 2027. Electrolux, le richieste dei dipendenti ai sindacati: «Meno esuberi e resti il centro ricerche»
La proprietà australiana chiude dopo cento anni di attività il Pastificio Rigo, mettendo a rischio i 35 dipendenti. Mentre sulla crisi Electrolux, ieri le assemblee dei dipendenti hanno dettato il mandato con gli obiettivi minimi per quella che appare la fase finale della trattativa. Settori e dimensioni sono del tutto diversi, ma l’intenzione di ridimensionare la presenza in Italia è il denominatore comune che caratterizza due casi di crisi nel Trevigiano, a due diversi stati di avanzamento.
La novità emersa ieri, nell’alimentare, è il Pastificio Rigo, realtà da 35 dipendenti di Pieve del Grappa (Treviso), i cui conti, secondo quanto riferito dai sindacati, esprimono utili per 8 milioni di euro. Controllata dal colosso australiano Clemens Products, il piano comunicato ai lavoratori prevede l’interruzione delle attività a gennaio 2027, dopo 98 anni continui di produzione. Per giustificare la scelta, riferisce Danilo Maggiore, segretario di Flai Cgil di Treviso, vi sarebbe «l’impossibilità di collocare nel capannone macchinari di maggiori dimensioni per mantenere la produzione. Risposta senza senso – giudica il sindacalista – perché




