Analizzati oltre 3,7 milioni di commenti sui canali social, oltre 234 mila sono stati rimossi prima che arrivassero ai giocatori. Il programma Safe Sport combina intelligenza artificiale, valutazione delle minacce e indagini specialistiche
Giornalista
22 ottobre – 18:38 – MILANO
La salute mentale dei tennisti ora passa anche dalla battaglia contro gli abusi online. Minacce, insulti e messaggi intimidatori sono diventati una presenza sempre più ingombrante nella vita dei professionisti, esposti ogni giorno sui social a un flusso di commenti che può trasformarsi in una pressione difficile da gestire anche per i più esperti. Per questo l’Atp ha deciso di intervenire con Safe Sport, il programma lanciato nel 2024 per proteggere i giocatori e contrastare le aggressioni digitali. I numeri del secondo anno di attività danno l’idea della dimensione del fenomeno: sono stati analizzati oltre 3,7 milioni di commenti sui canali social dell’Atp e dei tennisti. Più di 284 mila sono stati identificati come abusivi e oltre 234 mila, pari a più dell’82%, sono stati rimossi in tempo reale prima di raggiungere giocatori e tifosi. Oltre l’85% dei tennisti che hanno ricevuto interazioni sui




