di Federico Fubini
Il legame tra spread sui bond sovrani e proteste violente di piazza emerge in modo sempre più chiaro: i mercati temono che i paesi colpiti dalle proteste siano costretti a spendere per calmare la situazione o abbiano difficoltà a tagliare la spesa
I due Paesi che hanno registrato le forme di protesta più caotiche violente nell’ultima settimana sono anche quelli che hanno visto i rendimenti dei loro titoli di Stati salire di più, rendendo il costo del debito potenzialmente più alto. Italia e Francia in questo si stanno muovendo quasi allo stesso passo, benché a lieve distanza l’una dall’altra.
La Francia ha vissuto un altro weekend di proteste violente, soprattutto giovanili, con incendi, distruzione di auto parcheggiate e assalti ai negozi in molte città; e i rendimenti dei suoi titoli sovrani a dieci anni sono saliti di 24 punti-base nell’ultima settimana (0,24%), arrivando a superare il 5% per proseguire la corsa questa mattina con un ulteriore aumento di sei punti.
Anche l’Italia ha vissuto un weekend di dimostrazioni e azioni violente di gruppi di giovanissimi soprattutto a Milano, Bologna e altre città del Nord, mentre nel Mezzogiorno il blocco dell’autotrasporto in segno




