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Auto, un altro colpo al 2035: accordo per ridurre il target di CO2 all87,5%

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L’Utility factor, il coefficiente usato per calcolare le emissioni delle ibride plug-in, resta congelato fino all’1 gennaio 2030.

C’è poi un passaggio sui carburanti rinnovabili: i tre gruppi hanno proposto di riconoscere i mezzi alimentati con questa tipologia di combustibili come a zero emissioni e di istituire un’apposita categoria di omologazione (VEEF – Vehicles running Exclusively on Eligible Fuels), ma con alcune condizioni. La categoria riguarderà tutti i combustibili fino al 2032, purché siano conformi ai criteri della direttiva RED e garantiscano una riduzione delle emissioni di gas serra di almeno il 65%, e solo i biocarburanti avanzati dal 2033 in poi.

Il compromesso si estende anche ad altri aspetti del pacchetto automotive proposto dalla Commissione e impantanato nei corridoi del Parlamento (la commissione Trasporti ha rinviato il voto originariamente previsto per il 5 ottobre a causa delle divergenze in seno alla maggioranza): la proposta per elettrificare le flotte aziendali e il pacchetto per rafforzare la filiera europea delle batterie.

Non mancano considerazioni su alcune parti dell’Industrial Accelerator Act relative al comparto automobilistico e, in particolare, alle agevolazioni sulle auto elettriche di piccole dimensioni. Per aiutare i costruttori a raggiungere i requisiti delle emissioni, è prevista l’assegnazione fino al 2034