La maggior parte degli studi sulla menopausa, la fase che inizia quando le mestruazioni mancano per 12 mesi di fila, descrive il periodo che porta alla definitiva scomparsa delle mestruazioni come una transizione graduale che fa parte del processo di invecchiamento, e che progressivamente riplasma la biologia femminile.
Di altro avviso è un nuovo lavoro pubblicato su Nature Medicine, che la considera, invece, un “salto” brusco e improvviso, che coinvolge non solo gli equilibri ormonali, ma anche la salute delle ossa, del fegato e dei reni, nonché il metabolismo dei grassi.
Benché lo studio si limiti all’osservazione di una mole – comunque cospicua – di dati, e dunque non sia definitivo, dimostra però quanto poco ancora si conosca questo passaggio così importante per la salute femminile.
Un gradino evidente
Gli scienziati dell’Istituto Weizmann per le Scienze, in Israele, hanno creato un modello computazionale capace di separare l’età anagrafica di una persona dalla sua cronologia riproduttiva, una discrepanza che in passato ha complicato gli studi su larga scala sulla menopausa. Hanno poi utilizzato questo modello per analizzare la transizione alla menopausa in due ampie coorti di donne, una negli Stati Uniti e un’altra in Israele, utilizzando in




