di Pietro Bruni
Questi insetti si nascondono tra le fessure e agiscono di notte, mentre dormiamo, nutrendosi del nostro sangue. Toglierle di mezzo non è facile. Ma ci sono molti accorgimenti che si possono adottare. Ecco quali
Nell’autunno del 2023 Parigi scoprì un nuovo animale simbolo. Non aveva la cresta del gallo né il guscio dell’escargot: misurava appena cinque millimetri e riuscì a terrorizzare un’intera città. Era la cimice dei letti. Sui social cominciarono a circolare video girati sui treni, nei cinema e nella metropolitana; a meno di un anno dalle Olimpiadi, per qualche settimana sembrò che non ci fosse più un posto sicuro dove sedersi.
Il panico aveva però un appiglio concreto. L’agenzia sanitaria francese Anses aveva stimato che, tra il 2017 e il 2022, circa l’11 per cento delle famiglie francesi avesse affrontato almeno un’infestazione. Le cimici erano davvero tornate, favorite dall’aumento dei viaggi e dalla resistenza sviluppata nei confronti di diversi insetticidi. E avevano trovato un sistema di diffusione particolarmente efficace: noi.
La cimice dei letti non vola e non salta. Ha un corpo piatto, marrone-rossastro, capace di infilarsi in spazi minuscoli. Per spostarsi lontano si affida a un servizio di trasporto




