
ll portiere decisivo su Zappacosta. San Siro ha esultato come a un gol. Il francese, dopo i sei gol subiti dall’Inghilterra al Mondiale, sta giocando una grande stagione
Quando si dice un portiere con gli attributi. Mike Maignan ha dovuto metterci pure quelli per evitare la beffa delle beffe, immolandosi con la parte del corpo più dolorosa ma, in questo caso, piuttosto efficace. Il momento in cui il Milan ha definitivamente protetto un vantaggio che si era assottigliato pericolosamente è arrivato al minuto numero 83, quando Zappacosta è entrato nel cuore dell’area rossonera senza particolare fatica – cose già viste più volte nei minuti precedenti – e si è presentato al cospetto di Maignan. Il francese ha accorciato andandogli incontro e quando l’esterno nerazzurro ha calciato si è posizionato nell’unico modo possibile: cercando di allargare il più possibile gambe e braccia per togliere spazio al campo visivo dell’avversario. Zappacosta ha tirato e Mike ha ribattuto – con quale parte del corpo lo abbiamo già fatto capire – quello che in molti avevano battezzato come un gol già fatto. Per comprendere, è stato sufficiente ascoltare il respiro del Meazza in quegli ultimi, complicatissimi venticinque minuti. Il gol di Gaetano è




