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Diesel, prezzi record in Usa ed Europa: da cosa dipende, dalle raffinerie russe bombardate da Zelensky o dal caos in Medio Oriente?

di Stefano Agnoli

Il gasolio rincara quasi il doppio del petrolio. La Casa Bianca punta il dito contro gli attacchi ucraini alle raffinerie russe ma i dati indicano che il peso maggiore resta quello del blocco di Hormuz

Il prezzo del diesel ha segnato record su entrambe le sponde dell’Atlantico, e la Casa Bianca, già dalle settimane scorse, aveva un colpevole pronto: Kiev. «L’aumento mondiale del diesel è causato soprattutto dalla guerra Russia-Ucraina, non dall’Iran», aveva scritto Donald Trump, seguito sulla stessa lunghezza d’onda dal segretario al Tesoro Scott Bessent e da quello all’Energia Chris Wright. La tesi regge alla prova dei numeri? In parte sì, nel merito. Ma non nella gerarchia delle cause.

Il primo nodo è distinguere la materia prima dalla raffinazione. Il Brent viaggiava a inizio settembre a 105 dollari al barile, il 45% sopra i livelli precedenti la guerra con l’Iran. Era sceso a 69 dollari il 2 luglio dopo il memorandum Washington-Teheran, per poi risalire con la ripresa degli attacchi alle petroliere nel Golfo, fino a una media di 114 dollari a settembre. Ma i prodotti hanno corso molto di più. Secondo l’Agenzia internazionale dell’energia (Iea), a inizio settembre il diesel negli

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