
di Francesca Basso
Il presidente del Ppe riunisce i popolari europei a Taormina: «Pronti al voto nel 2029. Dall’energia ai migranti, vogliamo essere vicini ai timori dei cittadini senza inseguire l’agenda dei populisti»
DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
BRUXELLES – «Se l’estrema destra otterrà più potere, distruggerà la solidarietà europea. Vannacci e l’AfD, per esempio, sono amici, ma l’AfD in Germania chiede tagli massicci al bilancio dell’Ue. E questo avrebbe ripercussioni sulla politica di coesione, ad esempio per la Romania, la Sicilia e gli altri beneficiari». Manfred Weber, presidente del Ppe e del gruppo dei popolari al Parlamento europeo, il 12 ottobre riunisce a Taormina le delegazioni della sua famiglia politica per due giornate di studio. Parteciperanno anche le presidenti del Parlamento Roberta Metsola e della Commissione Ursula von der Leyen.
Cosa farete a Taormina?
«Un partito forte — e il Ppe in questo momento lo è a livello europeo con 12 primi ministri e il gruppo più numeroso al Parlamento europeo — deve prepararsi al passo successivo, cioè alle elezioni europee del 2029. Voglio presentare una visione del futuro forte, positiva e chiara per l’Europa, fondata su nazioni forti».
State già guardando al 2029?
«Stiamo entrando nella seconda metà del




